giovedì 9 febbraio 2012
La febbre del Nilo atterra con i fenicotteri rosa in Sardegna
Fino ad ora li abbiamo ammirati come esemplari fantastici, ma loro migrare i fenicotteri rosa sono diventati complici delle pericolose zanzare killer. Zanzare che hanno portato la febbre del Nilo fino alla Sardegna, in particolare alla penisola del Sinis.
Gli uccelli migratori hanno portato le zanzare infette dalla Febbre del Nilo. Un virus che non si trasmette da uomo a uomo, ma solo attraverso la puntura di una zanzara. Nella sola Sardegna i focolai riconosciuti sono 54 e hanno dato il via all’epidemia. Il bilancio dei morti per ora conta 34 uccelli e 18 cavalli, ma soprattutto 4 persone. L'unico arresto a questa epidemia è larrivo del freddo di questi giorni che può debellare le uova delle zanzare. Il pericolo è solo rinviato alla primavera, quando il rischio epidemia tornerà in Sardegna. Ad essere colpiti dalla West Nile prima sono stati i polli, poi il virus è stato attaccato ai cavalli ed, infine, all’uomo.
La malattia è subdola perché per l’80% dei casi è asintomatica, nel 20 per cento genera febbre e soltanto nell’1% si presenta con una forma neuroinvasiva.
Il problema dunque è che non si riesce a quantificare quanti abbiano contratto il virus nella forma asintomatica. Generalmente il virus è letale per anziani o persone affette da altre patologie che possono essere aggravate.
Articolo del 2 febbraio 2012 Tratto da Bergamo News
Magnate cinese compra un piccione per 328 mila dollari:
è record CommentaLa Cina è per molti versi un paese ancora ricco di misteri e tradizioni che per gli occidentali risultano esser spesso difficili da comprendere.
Nel paese, che ogni anno conta un numero sempre maggiore di milionari, si sta rapidamente diffondendo un insolito passatempo: l’allevamento di piccioni di razza da corsa.
Uno dei più grandi sostenitori di questa nuova “moda” è il magnate Hu Zhen Yu che, proprio di recente, ha comprato un “pennuto dal sangue blu” al prezzo di 328mila dollari.
Il volatile, appartenente alla specie “Dolce Vita”, verrà tuttavia servito e riverito come un vero e proprio Re, e mai sarà per questo usato in una gara. In Cina, già in passato,
ci sono stati facoltosi imprenditori che si sono regalati uno o più piccioni da allevamento i cui prezzi si aggiravano tra i 200 e 250 mila dollari. Alla fine dei conti,
però, il piccione di razza di Hu Zhen Yu, è ora considerato come il piccione da allevamento più costoso del mondo.
Articolo tratto da Tiscali - Curiosità dello 08 Febbraio 2012
mercoledì 11 gennaio 2012
I piccioni hanno il 'pallino' dell'aritmetica
Anche i piccioni hanno il 'pallino' dell'aritmetica: sono infatti capaci di mettere in ordine i numeri grazie ad abilita' molto simili a quelle di animali piu' complessi e vicini all'uomo come i macachi. Lo hanno scoperto gli psicologi dell'universita' neozelandese di Otago a Dunedin, che descrivono i brillanti risultati dei 'matematici pennuti' in un articolo su Science.
La capacita' di comprendere concetti astratti come i numeri viene solitamente attribuita a pochi animali, in genere quelli piu' vicini da un punto di vista evolutivo all'uomo. Grazie a nuove ricerche, pero', sta diventando sempre piu' evidente che i 'matematici' nascosti nel mondo animale sono piu' numerosi del previsto. Circa quindici anni fa venne pubblicato proprio su Science uno studio che dimostrava come i macachi fossero in grado di mettere in ordine delle immagini a seconda del numero di oggetti disegnati su ciascuna di esse. Usando la stessa metodica di indagine, gli psicologi neozelandesi guidati da Damian Scarf hanno messo alla prova alcuni piccioni, scoprendo con grande sorpresa che i volatili riescono ad ottenere performance altrettanto brillanti nei test.
I ricercatori si sono quindi interrogati sull'origine di queste abilita', e sono giunti a elaborare due ipotesi. Secondo la prima teoria, uccelli e primati potrebbero aver sviluppato le abilita' numeriche in maniera del tutto indipendente durante il loro cammino evolutivo. La seconda ipotesi, invece, sostiene che le abilita' numeriche di piccioni e macachi sarebbero state ereditate da un lontano antenato comune.
In ogni caso, gli psicologi sostengono che gli uccelli sono piu' intelligenti di quanto pensato finora. ''I risultati del nostro esperimento - scrivono su Science - si aggiungono a una serie di altri studi che dimostrano come gli uccelli possiedano molte abilita' che una volta pensavamo esclusive dei primati, come la memoria episodica e la creazione e l'impiego di strumenti. Proprio per questo - concludono - negli ultimi vent'anni e' cresciuta notevolmente la considerazione che abbiamo della loro intelligenza''.
Articolo del 23 Dicembre tratto da ANSA.IT
mercoledì 16 novembre 2011
Piccioni al borgo anche gli animali si amano
TERMOLI. Questa mattina sul muraglione del mare dalla parte del porto, per circa 10 minuti siamo stati attratti da una scena altamente romantica fatta di amore puro e genuino con protagonisti due piccioncini davvero innamorati,ma piccioncini reali, come si dice in gergo incuranti delle persone che erano li vicini a loro stavano amoreggiando teneramente, scene che da tempo gli umanoidi non usano fare più, per questo la scena ci ha bloccati.
D'un tratto ai due volatili in amore ecco che, come al solito anche nel mondo animale c'è il rompiscatole di turno,si avvicina il piccione nel ruolo di ‘pappagallo amateur bulletto’ ,la cosa con la coda dell'occhio tra una tubata e l'altra non sfugge al piccione innamorato, il quale di colpo stacca il becco da quello della sua amata e con fare minaccioso si dirige verso ‘er bullo’ della piccionaia,quest'ultimo non ci mette molto a capire che li non c'è trippa per gatti , ed allora con non calanche gira i tacchi ...pardon gli speroncini dei piedi e vola lontano.
Il piccione innamorato allora si ridirige verso l'amata e gli sussurra nell'orecchio: “Allora cara dove eravamo rimasti ..... oh! come mi è dolce ...tubar in questo mare”.
Micky GUIDETTI
Tratto da "Termolionline"
D'un tratto ai due volatili in amore ecco che, come al solito anche nel mondo animale c'è il rompiscatole di turno,si avvicina il piccione nel ruolo di ‘pappagallo amateur bulletto’ ,la cosa con la coda dell'occhio tra una tubata e l'altra non sfugge al piccione innamorato, il quale di colpo stacca il becco da quello della sua amata e con fare minaccioso si dirige verso ‘er bullo’ della piccionaia,quest'ultimo non ci mette molto a capire che li non c'è trippa per gatti , ed allora con non calanche gira i tacchi ...pardon gli speroncini dei piedi e vola lontano.
Il piccione innamorato allora si ridirige verso l'amata e gli sussurra nell'orecchio: “Allora cara dove eravamo rimasti ..... oh! come mi è dolce ...tubar in questo mare”.
Micky GUIDETTI
Tratto da "Termolionline"
mercoledì 2 novembre 2011
Piccioni: a Grosseto si attiva il controllo faunistico
A Grosseto da alcuni giorni è entrato in funzione il programma per il contenimento dei piccioni nell'area urbana. Un protocollo di intesa sancito tra l'Asl, il Coomune e la Provincia che rende possibile la riduzione della popolazione di colombi di città attraverso diversi interventi integrati tra più enti.
Tra le nuove possibilità messe in campo c'è anche quella di ricorrere alla funzione del controllo faunistico, assimilando così a questa specie le corrispondenti azioni previste per il contenimento della fauna selvatica. “Grazie a questo nuovo strumento – ha commentato qualche giorno fa il presidente della Provincia Leonardo Marras – aggiungiamo un nuova tessera al puzzle delle azioni di contenimento della fauna nociva, in collaborazione con Asl 9 e Comune di Grosseto. Come in altri contesti del nostro territorio, la Provincia, si avvarrà della collaborazione con l’Atc (Ambito Territoriale caccia). Il Protocollo in questo caso ha l’obiettivo di dare soluzione al problema dei danni causati dalle colonie di piccioni alle colture agricole nel territorio del Capoluogo. Inoltre, grazie anche al Protocollo generale sottoscritto con Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), è possibile effettuare i contenimenti dei piccioni anche in tutte le altre zone del territorio in cui generano problemi”.
Tratto da BigHunter.it
martedì 18 ottobre 2011
Sanremo: i piccioni occupano il retro delle scuole di via Volta, sporco sovrano ed igiene carente
Siamo tornati a controllare lo stato in cui versa l'esterno delle scuole di via Volta a Sanremo e purtroppo la situazione non è migliorata. Laddove ci sono le scale di sicurezza dell'edificio scolastico è diventata una piccionaia e non ce ne vogliamo gli amanti di questi volatili ma oggettivamente la situazione di degrado è al limite e se vogliamo quasi da ufficio di igiene.
Negli ultimi anni a più riprese ce ne siamo occupati ed in effetti a fasi alterne tra interessamenti e repentine pulizie qualcosa era leggermente migliorato ma adesso le foto mostrano uno scenario alquanto desolante. Purtroppo è una realtà il fatto che i piccioni si siano appropriati tanto delle mura quanto delle scale e relative sporgenze della facciata. Inoltre nell'angolo più remoto alcuni lettori ci hanno segnalato anche la presenza di volatili morti.
Certo, non si tratta del cortile dove vanno a giocare i bambini ma nonostante questo non dovrebbero essere permesse certe situazioni. Speriamo che di dovere intervenga per ripristinare la pulizia dell'area del resto ci rendiamo conto che non si possa aprire un 'tiro al vol...atile' nel retro di un edificio scolastico.
Stefano Michero
Negli ultimi anni a più riprese ce ne siamo occupati ed in effetti a fasi alterne tra interessamenti e repentine pulizie qualcosa era leggermente migliorato ma adesso le foto mostrano uno scenario alquanto desolante. Purtroppo è una realtà il fatto che i piccioni si siano appropriati tanto delle mura quanto delle scale e relative sporgenze della facciata. Inoltre nell'angolo più remoto alcuni lettori ci hanno segnalato anche la presenza di volatili morti.
Certo, non si tratta del cortile dove vanno a giocare i bambini ma nonostante questo non dovrebbero essere permesse certe situazioni. Speriamo che di dovere intervenga per ripristinare la pulizia dell'area del resto ci rendiamo conto che non si possa aprire un 'tiro al vol...atile' nel retro di un edificio scolastico.
Stefano Michero
mercoledì 5 ottobre 2011
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