TERMOLI. Questa mattina sul muraglione del mare dalla parte del porto, per circa 10 minuti siamo stati attratti da una scena altamente romantica fatta di amore puro e genuino con protagonisti due piccioncini davvero innamorati,ma piccioncini reali, come si dice in gergo incuranti delle persone che erano li vicini a loro stavano amoreggiando teneramente, scene che da tempo gli umanoidi non usano fare più, per questo la scena ci ha bloccati.
D'un tratto ai due volatili in amore ecco che, come al solito anche nel mondo animale c'è il rompiscatole di turno,si avvicina il piccione nel ruolo di ‘pappagallo amateur bulletto’ ,la cosa con la coda dell'occhio tra una tubata e l'altra non sfugge al piccione innamorato, il quale di colpo stacca il becco da quello della sua amata e con fare minaccioso si dirige verso ‘er bullo’ della piccionaia,quest'ultimo non ci mette molto a capire che li non c'è trippa per gatti , ed allora con non calanche gira i tacchi ...pardon gli speroncini dei piedi e vola lontano.
Il piccione innamorato allora si ridirige verso l'amata e gli sussurra nell'orecchio: “Allora cara dove eravamo rimasti ..... oh! come mi è dolce ...tubar in questo mare”.
Micky GUIDETTI
Tratto da "Termolionline"
mercoledì 16 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
Piccioni: a Grosseto si attiva il controllo faunistico
A Grosseto da alcuni giorni è entrato in funzione il programma per il contenimento dei piccioni nell'area urbana. Un protocollo di intesa sancito tra l'Asl, il Coomune e la Provincia che rende possibile la riduzione della popolazione di colombi di città attraverso diversi interventi integrati tra più enti.
Tra le nuove possibilità messe in campo c'è anche quella di ricorrere alla funzione del controllo faunistico, assimilando così a questa specie le corrispondenti azioni previste per il contenimento della fauna selvatica. “Grazie a questo nuovo strumento – ha commentato qualche giorno fa il presidente della Provincia Leonardo Marras – aggiungiamo un nuova tessera al puzzle delle azioni di contenimento della fauna nociva, in collaborazione con Asl 9 e Comune di Grosseto. Come in altri contesti del nostro territorio, la Provincia, si avvarrà della collaborazione con l’Atc (Ambito Territoriale caccia). Il Protocollo in questo caso ha l’obiettivo di dare soluzione al problema dei danni causati dalle colonie di piccioni alle colture agricole nel territorio del Capoluogo. Inoltre, grazie anche al Protocollo generale sottoscritto con Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), è possibile effettuare i contenimenti dei piccioni anche in tutte le altre zone del territorio in cui generano problemi”.
Tratto da BigHunter.it
martedì 18 ottobre 2011
Sanremo: i piccioni occupano il retro delle scuole di via Volta, sporco sovrano ed igiene carente
Siamo tornati a controllare lo stato in cui versa l'esterno delle scuole di via Volta a Sanremo e purtroppo la situazione non è migliorata. Laddove ci sono le scale di sicurezza dell'edificio scolastico è diventata una piccionaia e non ce ne vogliamo gli amanti di questi volatili ma oggettivamente la situazione di degrado è al limite e se vogliamo quasi da ufficio di igiene.
Negli ultimi anni a più riprese ce ne siamo occupati ed in effetti a fasi alterne tra interessamenti e repentine pulizie qualcosa era leggermente migliorato ma adesso le foto mostrano uno scenario alquanto desolante. Purtroppo è una realtà il fatto che i piccioni si siano appropriati tanto delle mura quanto delle scale e relative sporgenze della facciata. Inoltre nell'angolo più remoto alcuni lettori ci hanno segnalato anche la presenza di volatili morti.
Certo, non si tratta del cortile dove vanno a giocare i bambini ma nonostante questo non dovrebbero essere permesse certe situazioni. Speriamo che di dovere intervenga per ripristinare la pulizia dell'area del resto ci rendiamo conto che non si possa aprire un 'tiro al vol...atile' nel retro di un edificio scolastico.
Stefano Michero
Negli ultimi anni a più riprese ce ne siamo occupati ed in effetti a fasi alterne tra interessamenti e repentine pulizie qualcosa era leggermente migliorato ma adesso le foto mostrano uno scenario alquanto desolante. Purtroppo è una realtà il fatto che i piccioni si siano appropriati tanto delle mura quanto delle scale e relative sporgenze della facciata. Inoltre nell'angolo più remoto alcuni lettori ci hanno segnalato anche la presenza di volatili morti.
Certo, non si tratta del cortile dove vanno a giocare i bambini ma nonostante questo non dovrebbero essere permesse certe situazioni. Speriamo che di dovere intervenga per ripristinare la pulizia dell'area del resto ci rendiamo conto che non si possa aprire un 'tiro al vol...atile' nel retro di un edificio scolastico.
Stefano Michero
mercoledì 5 ottobre 2011
giovedì 29 settembre 2011
Bimbi «mangiati» dai topi, così vivono i rom nella baraccopoli di Zia Lisa
CATANIA - Bimbi «rosicchiati» dai topi, in preda ad infezioni per le ferite curate male. I loro genitori, infatti, stentano a portarli in ospedale per paura di essere sgomberati dalla baraccopoli nella quale vivono. È il calvario dei piccoli rom che abitano nel quartiere Zia Lisa, dietro il cimitero di Catania. Sono almeno cinque, con ferite sparse su tutto il corpo, dalle braccia in giù. Vivono in mezzo alla spazzatura, in una favela infestata da topi «lunghi anche 40 cm e molto aggressivi», hanno raccontato loro stessi ai volontari delle varie associazioni catanesi che cercano di aiutarli.
«Il campo è dentro una discarica abusiva - conferma il direttore della Caritas di Catania padre Valerio Di Trapani – e, nonostante le proteste delle famiglie rom, c'è ancora chi getta rifiuti tra le loro baracche. Anche noi abbiamo saputo dei morsi ai bambini: ecco perchè ci stiamo impegnando in un'opera di derattizzazione, come abbiamo già fatto qualche anno fa nella baraccopoli di corso dei Martiri, posizionando il veleno lontano dalla portata dei bimbi». Sono decine le capanne, costruite con legni e mezzi di fortuna, che si intravedono dal parcheggio del cimitero: sono lì da anni, nonostante sgomberi e roghi. Eppure, per camminare nel fossato dove ci sono le baracche ci vogliono gli stivali. «Alcuni bambini - continua Di Trapani - sono stati costretti a cambiare campo. Almeno quello di transito allestito qualche mese fa dal Comune a Fontanarossa vicino l'aeroporto, dopo lo sgombero del Palazzo delle Poste, è il tentativo di fare uscire queste persone da situazioni come quella di Zia Lisa: ora abitano in roulotte, hanno luce e acqua, vivono in modo dignitoso. Anche a San Giuseppe La Rena, dove c'è una comunità molto numerosa, non ci sono allarmi sanitari così gravi».
Nella zona c'è il «presidio leggero» del Comune, tuttavia mancano ancora i cassonetti della spazzatura per i rifiuti domestici prodotti dalle famiglie rom. Poca cosa, comunque, rispetto alle tonnellate di schifezze scaricate da ignoti dietro i loro materassi. Oggi anche per i piccoli di Zia Lisa è stato il primo giorno di scuola: fino all'anno scorso la Caritas veniva a prenderli con un pulmino e li accompagnava in classe, con doposcuola e mensa tre volte a settimana. «Quest'anno hanno fatto le iscrizioni, ma il servizio non è ancora partito - conclude il direttore della Caritas etnea - perchè il nostro pulmino ha solo 9 posti mentre gli scolari sono aumentati: sono almeno 20 a San Giuseppe La Rena e 5 a Zia Lisa. Tuttavia ci stiamo organizzando, speriamo di ripartire la prossima settimana».
Fonte Italpress
16 settembre 2011© RIPRODUZIONE RISERVATA
16 settembre 2011© RIPRODUZIONE RISERVATA
Albenga, prolificano gli scarafaggi: negozianti chiedono disinfestazione
Albenga. Di solito fanno capolino nel periodo primaverile, per sparire durante l’estate, ma in questi ultimi mesi hanno continuato a proliferare e invadere tratti di strada. Sono gli scarafaggi, insetti ormai noti ai pedoni del centro albenganese. Ne sono stati avvistati nugoli e schiere in viale Martiri, via Medaglie d’Oro, via Torlaro e via don Isola. Ma anche in viale Pontelungo, come in via Dalmazia e viale 8 Marzo.
L’elenco dei toponimi potrebbe proseguire per localizzare dove sono maggiormente notati e sgraditi i piccoli ospiti. Le blatte prolificano nei ricettacoli di sporcizia, negli angoli trascurati, ma anche all’interno dei condomini, soprattutto nei vani caldaia e negli scantinati. Quest’anno anche l’estate è stato un periodo boom per gli scarfaggi nel centro ingauno, tanto che residenti, ma soprattutto negozianti, hanno chiesto all’amministrazione comunale di attivarsi per avviare disinfestazioni.
La battaglia contro scarafaggi, ma anche topi e insetti molesti, e contro l’incuria urbana era stata propria di Rosy Guarnieri quale capogruppo leghista, prima della vittoria elettorale: “I tombini – attaccava dai banchi dell’opposizione – essendo pieni di ogni sorta di spazzatura, puzzano maledettamente, così come i contenitori per la raccolta dei rifiuti, anche quella differenziata, e gli amministratori condominiali non sono in grado di sostenere le spese per acquistare una lavacassonetti”.
Articolo del 13/09/2011 tratto da IVG.it
giovedì 22 settembre 2011
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